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Per essere una “forza
positiva” e utile alla Società, perché il primo dovere della nobiltà è quello di
non scomparire ! Ora, in Europa, la nobiltà (che rappresenta solo lo 0,6% della
popolazione) se resta isolata tende a svanire. Svuotata del suo ideale
collettivo, finisce sovente per ridursi a un “concetto vuoto”, esclusivamente
mondano e individuale. Per questo motivo, l’Istituzione porta avanti una duplice
azione di informazione e di formazione.
Attività di informazione…
Informare la nobiltà stessa, ma anche il pubblico. Per far
questo, l’Istituzione San Giorgio incoraggia, suscita e intraprende tutte le
iniziative di comunicazione atte a promuovere un’immagine “viva” e positiva
della nobiltà. A tal fine, l’Istituzione San Giorgio, oltre al suo Sito
Internet : - diffonde le sue pubblicazioni, - intraprende
contatti “utili e mirati” con la stampa (porte aperte, diffusione sui media di
avvenimenti di particolare interesse, ecc.) - agisce nei confronti delle
“strutture decisionali”, siano esse associative che
governative - assegna premi e ricompense agli autori di opere “realiste”
sulla nobiltà e promuove , presso il pubblico, questo tipo di
opere, - rilascia delle distinzioni a quelli che hanno operato
nella direzione dei suoi fini - fornisce assistenza tecnica a sostegno
di tutti i media che trattano della nobiltà (articoli, emissioni,
films).
Attività di
formazione...
Al fine di “vivificare” il patrimonio culturale nobiliare
dei membri della nobiltà, l’Istituzione San Giorgio organizza, presso ogni
regione e in ogni Paese in cui essa è presente, degli incontri conviviali, dei
viaggi a tema, dei pick-nick per rinsaldare le “reti di amicizia” create
dall’Istituzione stessa. Inoltre promuove corsi, conferenze e dibattiti,
distribuisce documenti informativi e cura la formazione di una accurata
biblioteca nobiliare…
basata non solo su
quello che è stata “ieri” la nobiltà, ma soprattutto – e in
modo pratico e attuale – su quello che è oggi e che dovrebbe
essere domani !
L’Istituzione si prefigge
anche il compito di aiutare i più giovani appartenenti alla nobiltà a prendere
coscenza della loro identità e a superare le difficoltà dell’inserimento nella
vita di oggi, senza per questo rinnegare il proprio passato. In effetti,
alcuni sondaggi effettuati (in Francia…) dall’Istituzione San Giorgio hanno
rivelato che questi giovani - data anche la specificità della loro educazione,
della loro storia famigliare o del loro cognome - spesso sono soggetti a
ostracismo nella loro vita scolastica. Essi allora si vedono costretti – per
socializzare con gli altri - ad adottare dei riferimenti culturali letali per il
patrimonio storico-nobiliare di cui sono i portatori… Spesso arrivano ad
abiurare la loro identità (semplificazione del loro cognome, disconoscimento di
ogni legame con la nobiltà, ecc.) per sfuggire alla derisione! Alcuni vivono
allora, in mezzo ai loro compagni di classe, un vero isolamento affettivo e
sociale, che può spesso diventar causa di difficoltà nel rendimento scolastico.
I più fortunati, potranno magari trarre da queste avversità la forza per
realizzarsi meglio... Ma quanti saranno? E questa situazione è particolarmente
critica per i più giovani, che sono anche i più vulnerabili. A questo scopo
l’Istituzione favorisce l’amicizia tra i giovani della nobiltà sin dalla più
tenera età, offrendo degli stimoli alla formazione di una corretta identità
nobiliare grazie a delle uscite “educative” (partecipazione a battute di caccia…
insegnamenti di araldica e di “saper-vivere”…), degli stages estivi di
formazione, dei viaggi per incontrare altri giovani nobili d’Europa, ecc. Ciò al
fine di fornire ai giovani delle occasioni per tessere dei legami transnazionali
e la forza per affrontare le avversità senza rinnegare la loro
identità.
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